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Il Raspberry Pi: un punto di partenza per tutti

Il Raspberry Pi: un punto di partenza per tutti

Scritto da Rocco | 22/06/2026 | [IT]

Il Raspberry Pi, un giochino per tutti (i nerd)

Corollario: e come ci sono arrivato io

Ho perso il conto di quanti anni fa comprai il mio primo Raspberry Pi, RPi, RPI. Era un 3B, il che vuol dire che aveva poca RAM, la porta Ethernet era lenta quanto basta, il WiFi a volte funziona, ma aveva anche dei difetti.

Lo avevo preso un po' per entusiasmo e un po' per FOMO, ma soprattutto per accendere le luci del presepe. Esistono da sempre dei timer per le luci dell'albero che danno fuoco alla casa, ma io volevo il mio dispositivo autarchico per incendiarla e volevo poterlo programmare.

Ed ecco come nacque Raspresepe, che sarà oggetto di un articolo a parte.

Raspresepe 2.0 poi non si limitava ad accendere e spegnere le luci: mediante un canale PWM potevo far flickerare due LED (uno giallo e uno rosso) in maniera asincrona così da simulare un fuoco.

Lo potevo fare con qualche componente e una breadboard? Sì.
Lo ho fatto con qualche componente e una breadboard? No.

Ma cosa è davvero il Raspberry Pi?

Questo

Pinout del Raspberry Pi 3B
Pinout del Raspberry Pi

Il Raspberry Pi è un single-board computer costruito attorno a un SoC (System on a Chip) che integra un processore di architettura ARM, solitamente della serie Cortex. La gestione della memoria RAM varia in base al modello, mentre il sistema operativo e i dati risiedono su una memoria flash esterna, tipicamente una scheda microSD.
La vera peculiarità che lo distingue da un normale computer risiede però nel suo header da 40 pin GPIO (General Purpose Input/Output). Questi pin rappresentano il ponte verso il mondo fisico, permettendo il collegamento diretto di sensori, attuatori, display, relè e moduli di comunicazione, trasformando così una semplice scheda di calcolo in un nodo di controllo per l'automazione, capace di interagire attivamente con l'ambiente circostante.

A new hope

Allora mi sono chiesto: ma che altro ci posso fare?

Purtroppo per un po' la risposta è stata niente; per qualche anno ho appeso il Raspberry Pi al chiodo e, a parte usarne uno per caricarci sopra Retropie e usarlo come emulatore, il lavoro non mi ha consentito di farci molto più.

Fast forward al 2026: la tecnologia corre, l'AI è uno strumento che ha avvicinato alla programmazione orde di script kiddies e persone comuni a linguaggi di programmazione che prima prevedevano una curva di apprendimento anche abbastanza ripida.
Beh, avendo un po' di tempo ho deciso di riprendere questo fantastico hobby.

La vendetta dell'AI slope

Ho provato diversi modelli di AI. Risultato? Molto codice scritto male, molti bug, poca chiarezza.

Ho scoperto l'acqua calda: l'AI da sola non basta, serve comunque rivedere quello che produce e dare un'occhiata alla documentazione ufficiale non guasta mai, ma il paradigma è cambiato: sempre più aziende (parliamo di Spotify, ma anche Microsoft, Google ecc.) sono AI-centriche e usano sempre meno programmatori per scrivere codice, spostandoli in compiti gestionali.

Il rischio principale secondo il mio modesto avviso è la sicurezza.
L'AI si basa su codici open-source disponibili online, quindi se c'è un bug viene ereditato a cascata da tutti coloro che sfruttano la stessa base.

Ma quindi per cosa posso usare oggi Rasperry Pi?

Per tutto. Ho ritrovato il codice di Raspresepe, ho ritrovato anche l'hardware che gestiva le lucine e farò un po' di sano reverse engineering. Ho tirato su un docker container con alcuni servizi per la rete di casa, un altro ancora ha un HDD collegato per il backup del NAS.
Poi c'è anche Home assistant che merita un articolo a parte, è davvero fenomenale.

So what?

In sostanza, se vuoi approcciare il mondo dell'informatica, ma non hai mai usato Linux o non hai un computer da dedicare interamente al suo utilizzo, l'idea di prendere in considerazione l'acquisto di un Raspberry Pi non è poi male.
Potrà non brillare per specifiche (anche se in realtà le ultime release non sono niente male), ma va tenuto in considerazione che non è una piattaforma da gaming e che i sistemi operativi che generalmente vi vengono installati sopra sono decisamente leggeri.

Buon divertimento!


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